Condividiamo la dichiarazione del circolo territoriale VAS Terni e Narni:

Giù le mani dallo stadio Libero Liberati di Terni

Mentre il Comune di Perugia ha dato il via libera ai lavori di ristrutturazione dello stadio comunale Renato Curi, il Comune di Terni ha preso la decisione di abbattere lo stadio comunale Libero Liberati al fine di sostituirlo con un nuovo stadio che, più che stadio, andrebbe definito un mega centro commerciale dato che esso avrà al suo interno un’area commerciale di quasi 6 mila metri quadrati

Ricordiamo che lo stadio Liberati rimane uno stadio di grande qualità per quello che riguarda la progettazione e l’aspetto architettonico tanto da essere considerato, quando è stato inaugurato nel 1969, uno dei migliori stadi in Italia di media capienza. 

Per molti progetti che riguardano i nuovi stadi si celano spesso manovre speculative che non vengono alla luce offuscate dalla passione calcistica dei tifosi.

Il circolo territoriale VAS di Terni e Narni si è, sin dal primo momento, battuto per la ristrutturazione dello stadio Liberati come sta avvenendo in altre città italiane a cominciare da Perugia e da Genova. 

Lo stadio Liberati è un bene dell’intera collettività ed è strettamente legato alla storia della città e della Ternana Calcio; solo per citare due esempi si deve pensare che in questo stadio la Ternana ha disputato gli unici 2 campionati di serie A e si deve ricordare la presenza di murales dipinti nel 1975 dalla Brigata Pablo Neruda che era composta da esuli cileni, fuggiti dal Cile devastato dalla dittatura di Pinochet e ospitati a Terni.

Come associazione denunciamo che la convenzione, firmata dal dirigente del Comune di Terni, prevede una vera e propria zona franca a livello fiscale per i privati che andranno a costruire il nuovo stadio perché declina tutti i rischi economici sul Comune di Terni e questo comporterà un rischio molto concreto di indebitamento da parte dell’ente che potrebbe portare ad un vero dissesto finanziario. 

La nostra battaglia contro questa che è realmente una mega operazione speculativa che vuole sfruttare la giusta passione calcistica dei ternani non si fermerà. Riteniamo importante e positivo il fatto che la Regione Umbria abbia dato mandato agli avvocati Luca Benci e Anna Rita Gobbo di ricorrere contro la delibera del Comune di Terni firmata dal dirigente comunale Piero Giorgini il 23 luglio 2025 per non aver rispettato le prescrizioni previste dalla Conferenza dei servizi del 2022.

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