Condividiamo le dichiarazioni del presidente di Verdi Ambiente e Società, Stefano Zuppello.

Traffico di rifiuti e illeciti ambientali nel territorio pugliese:
VAS si costituisce parte civile nel procedimento penale

Dichiarazione del Presidente di Verdi Ambiente e Società, Stefano Zuppello

“L’Associazione Verdi Ambiente e Società, riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, si costituirà parte civile nel procedimento penale, richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, pendente presso il Tribunale di Bari, che si aprirà domani martedì 22 settembre, relativo a una serie di contestazioni in materia di traffico o smaltimento illecito di rifiuti.

Il procedimento, iscritto presso la Procedura della Repubblica presso il Tribunale di Bari riguarda numerosi imputati, persone fisiche e società, ai quali sono contestate, a vario titolo, condotte riconducibili -secondo l’impostazione accusatoria – alla gestione e movimentazione illecita di rifiuti.

Tra le principali contestazioni figura il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, previsto dall’art 452-quaterdecies del codice penale, in concorso con altri reati e contravvenzioni ambientali indicati nei capiti di imputazione. Molti di loro sono stati già sottoposti al carcere e agli arresti domiciliari.

Secondo quanto riportato nell’imputazione, le condotte contestate avrebbero riguardato un ingente quantitativo di rifiuti e un profitto complessivamente quantificato in € 2.380.266,88, attraverso attività di conferimento, intermediazione, trasporto e gestione dei materiali.

VAS: tutela dell’ambiente e del territorio

VAS ha deciso di intervenire nel procedimento in ragione della propria natura di associazione nazionale di protezione ambientale e delle finalità statutarie perseguite da oltre trent’anni.

Particolare rilievo assume, nel caso in esame, il collegamento con il territorio pugliese e con aree di particolare pregio ambientale, tra cui il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.


La costituzione di parte civile

Con l’atto depositato dall’avv. Cosimo Antonicelli, VAS ha chiesto di essere ammessa quale parte civile nel procedimento, sostenendo di avere subito un danno proprio, patrimoniale e non patrimoniale, in conseguenza delle condotte ambientali oggetto del processo.

Nell’atto viene evidenziato come la tutela dell’ambiente costituisca una finalità istituzionale primaria dell’associazione e come la compromissione dei territori nei quali VAS opera determini, secondo la prospettazione dell’associazione, una lesione diretta delle proprie finalità associative e del patrimonio morale connesso alla propria attività di tutela ambientale.


“La tutela dell’ambiente passa anche attraverso la presenza nei processi”

Con la costituzione di parte civile, VAS intende ribadire il proprio impegno nella tutela concreta del territorio e nella difesa dei beni ambientali che costituiscono patrimonio collettivo.

L’iniziativa giudiziaria si inserisce nell’attività che l’associazione svolge da anni in Puglia e, in particolare, nei territori interessati dalle contestazioni oggetto del procedimento. Infatti il nostro circolo VAS della Provincia di Trani e Barletta è stato molto attivo denunciando a tutti gli organi competenti quanto stava avvenendo nel Parco dell’Alta Murgia, anche a tutela del Parco Regionale del Fiume Ofanto.

Il procedimento è attualmente nella fase processuale prevista dalla legge e la responsabilità degli imputati dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

VAS continuerà a seguire l’evoluzione del procedimento e a svolgere, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali, ogni attività consentita dalla legge a tutela dell’ambiente, della salute, del paesaggio e del territorio”.

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