Continuano gli appuntamenti della campagna Mangiasano 2024: il 9 novembre il circolo VAS di Perugia ha organizzato la conferenza NO OGM e NO Pesticidi


Condividiamo la nota a cura di Giuseppe Alteri, agroecologo:
Umbria cuore verde di un’Italia Libera dagli OGM e dai Pesticidi
Per un Modello Regionale e Nazionale di Sviluppo Rurale Agroecologico
Dopo 80 anni di uso ed abuso della chimica in agricoltura è necessario un immediato programma Agroecologico di Sviluppo rurale regionale e nazionale.
Per la sovranità alimentare locale e la tutela del reddito degli agricoltori, garantito da una corretta applicazione della politica agroclimatico-ambientale europea, per l’agricoltura biologica e il benessere animale che da 30 anni sostiene tutti i maggiori costi e mancati ricavi agli agricoltori che ritornano all’agricoltura biologica, più un 30% in caso di realizzazione di bio-territori agroecologici.
Per evitare l’irreversibile contaminazione ambientale ed alimentare da OGM, al fine di proteggere la biodiversità naturale e le antiche varietà traduzionali adattate ai territori, che rappresentano un Diritto precedente, e la salute umana ed animale da manipolazioni genetiche artificiali che trasferiscono resistenze agli antibiotici e frammenti di Dna/Rna, mRna i cui effetti sono sconosciuti e pericolosi. Attraverso il Bando di ogni importazione di OGM.
Per tutelare la salute ambientale, alimentare la fertilità Umana, compromesse dal bioaccumulo di pesticidi, additivi chimici e nano-plastiche nelle catene alimentari, oltre ogni soglia di sopportazione biologica. Con perdita drammatica dell’aspettativa di vita sana, incremento esponenziale delle patologie cronico-degenerative, ormonali, epigenetiche, riproduttive e dei relativi costi sociali.
Per eliminare la plastica (e il rischio di ecomafie del riciclo) dal settore agroalimentare e della pesca (il 90% della plastica immessa nell’ambiente), ritornando a coltivare canapa e altre fibre naturali per il confezionamento “biologico”, con obbligo di pesca attraverso tali reti naturali e biodegradabili.
Per la riconversione biologica e al pascolo degli allevamenti industriali, disumani e disanimali, principali responsabili dell’emissione del gas climalteranti (metano, ossidi di azoto, ammoniaca, CO2) e della produzione di liquami inquinanti invece che di fertile letame.
Per prevenire il dissesto idrogeologico attraverso l’incremento dell’humus stabile dei terreni e la ricostruzione del paesaggio agroforestale tradizionale ereditato dai nostri Padri, siepi campestri e ripariali, muretti a secco, terrazzamenti, affidata ad agricoltori, Genio Civile e comunanza agrarie.
Per recuperare la cultura agroecologica ed agroalimentare contadina tradizionale, supportata da innovazioni tecniche conservative e biodiversità “funzionale” (insetti utili, monitoraggio climatico fitopatologico, droni per il controllo fitosanitario, lavorazioni e i diserbi meccanici, consociazioni ed agroforestazioni, compostaggi e microbi utili, ovvero biotecnologie agroecologiche e naturali.
Per sviluppare l’assistenza tecnica fitosanitaria ed agroecologica, finanziata con obblighi e priorità dai programmi europei di sviluppo rurale, la formazione ed educazione agroeco-alimentare, a partire dalle scuole primarie e dagli orti pubblici, scolastici ed urbani, al fine di ripristinare il ponte intergenerazionale di trasmissione delle tradizioni enogastronomiche mediterranee basate su ingredienti e biodiversità autoctoni.
Per rigenerare le comunità agroalimentari locali, nel collegamento più diretto possibile tra produttori e “consumatori” con 2 tt. Ricostruendo le reti di prossimità pe rla “spesa biologica in campagna”, con servizi da parte dei Gruppi di Acquisto e prenotazione alimentare Sinergico-Solidali a sostegno degli agricoltori biologici.
Per una drastica riduzione degli sprechi agroalimentari e degli scarti alla produzione, connessi alla grande distribuzione e stoccaggi, in un contesto di eccedenze agroalimetari e crisi dei mercati che porta debiti e fame anche tra gli agricoltori, per soddisfare l’esclusiva sete dei mercanti.
Per il rispetto dei Diritti Costituzionali inviolabili ed immodificabili, recentemente rafforzati, alla salute, ambiente, paesaggio, fertilità (umana e dei terreni), benessere animale e biodiversità, nella garanzia di una reale libertà economica e mai in violazione dei suddetti principi costituzionali, fuori da ogni sfruttamento e violazione della Dignità Umana, per le attuali e future generazioni.
Per una riforma agraria che tuteli l’agricoltura italiana fondata sulla conduzione familiare e sulle piccole e medie aziende.
“L’inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi è tutelata dalla carta dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite”
(Michele Trimarchi, Carta di Montebelluna 2008)

1 Commenti
Claudio Capitini
Evento unico a livello Nazionale.
Alcuni giovani, insieme ai padri e uniti ai Nonni si sono trovati tra Uomini e hanno deciso di impedire che in campo e nel piatto, e poi nel sangue, arrivi la manipolazione genetica e i Veleni.
Grazie di Cuore a tutti e tutte