Verdi Ambiente e Società sul voto del Parlamento Europeo che mette a rischio il GREEN DEAL Europeo
Dichiarazione del Presidente di Verdi Ambiente e Società, Stefano Zuppello
In una recente votazione cruciale, il Parlamento europeo ha mostrato una divisione preoccupante sui temi ambientali fondamentali per il futuro del nostro pianeta. Con 299 voti contrari, 207 a favore e 121 astenuti, il Parlamento europeo ha respinto la relazione Wiener, compromettendo seriamente i progressi verso gli obiettivi del Green Deal, incluse le Strategie Farm to Fork e Biodiversità 2030.
Questa votazione, che ha visto il Parlamento opporsi alla proposta della Commissione per ridurre drasticamente l’uso di pesticidi chimici entro il 2030, rappresenta un chiaro segnale di allarme per il futuro delle politiche ambientali in Europa. La decisione è stata fortemente influenzata dagli interessi di una parte dell’agroindustria, mettendo a rischio la transizione ecologica dell’agricoltura.
Un voto analogamente controverso è stato registrato sul Regolamento sui Rifiuti da Imballaggio, dove il Parlamento ha adottato una posizione molto più vicina agli interessi delle imprese rispetto alla proposta originaria. Questo è un chiaro segnale che i processi decisionali sono attualmente troppo suscettibili all’influenza di interessi privatistici.
Altra apprensione l’abbiamo per una possibile scelta dell’Europa di reintrodurre i nuovi OGM in agricoltura.
Questi ultimi avvenimenti non possono che farci esprimere una profonda preoccupazione e ci auguriamo che ci sia una attenta selezione dei futuri candidati per le prossime votazioni al Parlamento Europeo.
È essenziale che i futuri rappresentanti siano fermamente impegnati nella promozione di politiche ambientali che proteggano il nostro pianeta.
Verdi Ambiente e Società rinnova l’invito a un impegno più forte per un’Europa verde, sottolineando l’importanza di politiche ambientali coerenti.
Il futuro del Green Deal Europeo è in bilico, e la necessità di una guida dedicata alla salvaguardia dell’ambiente è ora più urgente che mai.