Condividiamo le dichiarazioni di Stefano Zuppello, Presidente di Verdi Ambiente e Società, e di Ermete Ferraro, referente VAS Ecopacifismo.
Contro guerre, fossili e derive autoritarie
In piazza per uno sviluppo ecologico e nonviolento
“Il conflitto iniziato con l’attacco di Israele e U.S.A. all’Iran è solo l’ultimo frutto di una deriva autoritaria che ha indebolito e depotenziato gli organismi internazionali e vede nell’intervento armato e nel riarmo il solo strumento di interlocuzione per risolvere i contrasti internazionali.
È l’ennesimo episodio di una “terza guerra mondiale a pezzi” che sta provocando enormi danni ambientali e sociali e che pregiudica fortemente il futuro del Pianeta, dei suoi ecosistemi e della convivenza tra i Popoli.
Verdi Ambiente Società, da sempre impegnata in senso eco-sociale ed eco-pacifista, ha aderito all’iniziativa pubblica promossa dalla Rete ‘A pieno regime’, nata contro le misure repressive del Governo Meloni con i cosiddetti ‘decreti sicurezza’ e confluita nella Rete “Stop ReArm Europe”, che oggi riunisce oltre 700 realtà.
Questa alleanza costituisce un punto di incontro tra le istanze pacifiste e disarmiste e la critica a un modello politico sempre più autoritario e centralizzato, per cui V.A.S. si unisce alla mobilitazione che confluirà nel corteo nazionale che si svolgerà a Roma domani, 28 marzo.
L’iniziativa – organizzata da questo più ampio movimento, denominato ‘No Kings Italia’ – si propone di unificare le forze che si oppongono al riarmo europeo ed italiano – tagliando sulle spese sociali e sugli investimenti per l’ambiente, ed anche alla pericolosa deriva antidemocratica di una società dominata da logiche securitarie, potenziando apparati di controllo e repressione, mentre crescono sempre più le disuguaglianze sociali, si alimentano nuovi e sanguinosi conflitti armati e si smantellano i piani di riconversione ecologica della società.
Verdi Ambiente e Società, dunque, sostiene convintamente le proteste e le proposte dei movimenti giovanili e di tutti quelli che vogliono contrastare la trasformazione della nostra repubblica in uno stato autoritario, militarista e chiuso alle istanze di cambiamento in senso ecologico”.
