Condividiamo la dichiarazione del referente del circolo territoriale VAS Napoli, Ermete Ferraro:
Vas Napoli sollecita la discussione in Consiglio Regionale della Relazione
sul I anno di attività dell’Osservatorio sul TMV di Acerra
In seguito all’avvenuta pubblicazione l’8 gennaio 2026 sul sito istituzionale del Comune di Acerra della Prima relazione sui lavori dell’Osservatorio sul TMV di Acerra, Ermete Ferraro – rappresentante al suo interno dell’associazione Verdi Ambiente e Società –auspica che il neo-eletto Consiglio Regionale della Campania ne discuta quanto prima le puntuali osservazioni e le concrete proposte.
“Ritengo utile e necessaria la pubblicizzazione anche mediatica del lavoro svolto dall’Osservatorio in questi mesi – dichiara Ferraro – Tale relazione, infatti, oltre a prendere atto delle analisi dei preoccupanti dati ambientali e sanitari disponibili, ha offerto al nuovo Consiglio Regionale gli utili e condivisi considerazioni e suggerimentielaborati da un organo in cui sono rappresentate sia solo realtà istituzionali e civiche, siatre associazioni ambientaliste nazionali”.
Quel corposo rapporto (vedi link sopra), dopo aver inquadrato la normativa relativa all’inceneritore di Acerra e riferito su composizione ed esiti delle riunioni dell’Osservatorio, riporta i contributi non solo degli organismi regionali di controllo ambientale (ARPAC) e di monitoraggio sanitario (ASL Napoli 2 nord, ma anche quelli dei Comuni interessati (Acerra e S. Felice a Cancello) e delle tre Associazioni ambientaliste coinvolte (Legambiente, VAS –Verdi Ambiente e Società e l’Altritalia Ambiente).
Nel contributo alla relazione finale proposto da VAS, sottoscritto dal responsabile di L’Altritalia Ambiente e condiviso anche dal Sindaco di Acerra (cfr. pp. 63-66 della Relazione) sono state affrontate questioni fondamentali, come la pesante incidenza di tale impianto su ambiente e salute pubblica e la necessità di maggiore trasparenza e diffusionedei dati raccolti. Si chiede un più regolare monitoraggio dell’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee ed un aggiornamento ed ampliamento su quelli relativi alle emissioni dall’impianto sul terreno (acque reflue polveri, fanghi) e nell’atmosfera(diossine, furani, PCB, metalli), già pesantemente gravata da altre fonti inquinanti. Le associazioni ambientaliste – rilevato per il Distretto 46 di Acerra il TSD di incidenza per malattie neoplastiche notevolmente più elevato tra i Distretti dell’Asl Napoli 2 Nord -richiedono inoltre l’istituzione di un organismo scientifico-sanitario che valuti la correlazione tra matrici inquinanti presenti sul territorio acerrano, il loro effetto sommatorio el’incremento delle malattie oncologiche rilevate.
“Nelle conclusioni delle Osservazioni dell’Osservatorio diverse proposte degli ambientalisti sono state recepite e condivise, fra le quali: 1) promozione della trasparenza e della consapevolezza dei cittadini; 2) riduzione del ricorso all’incenerimento, incrementando la raccolta differenziata; 3) potenziamento delle attività di monitoraggio/controllo delle emissioni in atmosfera del TMV (in particolare polveri sottili ed altri inquinanti), pubblicizzando e divulgando tali dati. Bisogna adesso passare dalle analisi ai fatti, aprendo il dialogo con le comunità locali ed assumendo decisioni chiare e coraggiose” – conclude Ferraro.
