Condividiamo il comunicato stampa a cura del nostro circolo territoriale VAS Napoli
VAS Napoli sollecita pubblicizzazione e discussione in Consiglio Regionale
della relazione sul primo anno di attività dell’Osservatorio sul TMV di Acerra
In seguito all’avvenuto insediamento del nuovo Consiglio Regionale della Campania e della nominata Giunta Regionale, guidata dal Presidente eletto Roberto Fico, Ermete Ferraro – rappresentante dell’associazione Verdi Ambiente e Società nell’Osservatorio Ambientale regionale sul TMV di Acerra, con una sua nota ha invitato chi lo presiede a sollecitare la discussione in Consiglio della relazione finale del primo anno da esso elaborata e sottoscritta, consentendo una trasparente pubblicizzazione mediatica del suo contenuto, subordinata a tale adempimento istituzionale.
“Ritengo che i Cittadini di Acerra e San Felice a Cancello, e più in generale l’opinione pubblica regionale, abbiano diritto di venire quanto prima a conoscenza del lavoro svolto finora dall’O.A.R.T.A. e delle parziali conclusioni e proposte cui esso è giunto, rendendo pubblico quanto prima il lavoro svolto in questi mesi – ha dichiarato Ferraro – Tale relazione, infatti, oltre a prendere atto delle analisi dei preoccupanti dati ambientali e sanitari disponibili, ha offerto al nuovo Consiglio Regionale della Campania utili e condivisi considerazioni e suggerimenti, provenienti da un organismo in cui sono presenti non solo realtà istituzionali, ma anche tre associazioni ambientaliste nazionali”.
Ulteriore conferma alle vive preoccupazioni di chi da decenni si batte per la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini è stato il recente servizio del TGR Campania che, citando il recente rapporto ‘Mal’Aria’ di Legambiente Campania, per il terzo anno conferma per Acerra, che ‘ospita’ l’impianto, il triste primato di comune più inquinato della regione ed esempio negativo anche a livello nazionale.
“Riferendomi ad un precedente comunicato – ha aggiunto Ferraro – confermo solidarietà e vicinanza al Vescovo mons. Di Donna ed alla popolazione acerrana di cui si è fatto autorevole portavoce, ma anche l’impegno manifestato dalla componente ambientalista e civica dell’Osservatorio a far inserire nel suo primo documento finale alcune proposte di misure riparative e compensative, ma soprattutto di azioni preventive, tenuto conto del danno ambientale e sanitario subito per anni da quella comunità”.
