Domani a Belém apre la COP 30, condividiamo la dichiarazione del Presidente di Verdi Ambiente e Società, Stefano Zuppello.
DOMANI A BELÉM APRE LA COP30
LE DECISIONI INDISPENSABILI DA PRENDERE SONO TANTE,
NON FACCIAMO CHE SIA L’ENNESIMO PASSAGGIO A VUOTO
Sono passati 10 anni dalla COP 21 di Parigi 2015 e purtroppo i dati ci dicono che gli obiettivi, posti da quello storico quanto sofferto accordo, sono lontani e rischiano di diventare irraggiungibili.
Dopo Parigi le successive Conferenze delle Parti sono state caratterizzate da una massiccia rappresentanza delle potenti “lobby del fossile” che ne hanno condizionato lo svolgimento e le decisioni.
Oggi i dati scientifici, come sempre riassunti nel rapporto IPCC, ci portano a constatare che si sono persi 10 anni.
Il cambiamento climatico in atto, che porta conseguenze disastrose con danni, lutti e ampliamento delle disuguaglianze sociali, non può più essere negato.
Il movimento ambientalista tornerà in questi giorni a manifestare in tutto il mondo e a chiedere che a Belém si volti pagina con decisione e si avvii un percorso virtuoso e determinato per la decarbonizzazione.
I processi di abbandono dell’utilizzo dei combustibili fossili per un cambiamento verso energie rinnovabili e società sostenibili sono interventi costosi che non possono ricadere sulle popolazioni socialmente ed economicamente più fragili, le più esposte ai cambiamenti climatici e alle loro drammatiche conseguenze (eventi meteorologici estremi, migrazioni, guerre).
Verdi Ambiente e Società ha nel proprio nome e nella propria ragione sociale una visione del mondo che vada verso una società più sostenibile, nel rispetto dell’equilibrio degli ecosistemi e dei cicli naturali, nella difesa degli ultimi, contro ogni prevaricazione dell’uomo sull’uomo e sulla natura e sarà a fianco di chi tornerà in piazza il 14 e il 15 novembre assieme al movimento perché la COP30 sia un nuovo inizio di cambiamento e non l’ennesimo passaggio a vuoto.
