In occasione della Giornata Mondiale della Terra, condividiamo la dichiarazione del Presidente di Verdi Ambiente e Società, Stefano Zuppello.
Giornata Mondiale della Terra:
Il nostro potere, il nostro pianeta
“Il Nostro Potere, Il Nostro Pianeta” è lo slogan scelto per l’edizione dell’Earth Day 2025 arrivata alla 55° edizione. Un messaggio chiarissimo che ci dice che siamo tutti responsabili nel contribuire al cambiamento necessario a contrastare l’emergenza climatica che è ormai evidente.
L’obiettivo primario da raggiungere è quello di triplicare entro il 2030 la produzione mondiale di energia rinnovabile riducendo le emissioni di CO2 e uscire così dalla dipendenza dei combustibili fossili.
Ma se questo è l’obiettivo indicato da scienziati, da Enti indipendenti, dall’ONU per salvare il nostro Pianeta e la stessa sopravvivenza dell’essere umano, non possiamo non denunciare quanto si sta prefigurando con le dichiarazioni e le prime decisioni del neo presidente Trump, con i passi indietro sul green deal dell’Europa, con il negazionismo del governo Italiano.
Anche in questi giorni alcune regioni del nostro paese stanno vivendo giornate difficili per gli eventi estremi, come le alluvioni, che portano lutti e distruzioni. Eventi che sono sempre più frequenti in Italia e in tutto il Pianeta.
Non capire che investire sulla transizione ecologica non è solo una scelta ambientale necessaria ma anche, come diciamo da tempo, una grande opportunità economica sia per la creazione di posti di lavoro “verdi”, sia per risparmiare sui costi energetici, significa essere miopi e senza futuro.
Non dobbiamo e non vogliamo essere complici di questa miopia. In questa giornata vogliamo ribadire con forza che la salute del nostro pianeta è più importante del profitto di pochi.
E in questa giornata vogliamo ricordare le parole di Papa Francesco che, oltre agli appelli per la Pace, con la sua Enciclica “Laudato si” ha voluto lanciare un forte richiamo in difesa del nostro Pianeta e di chi vive in condizioni di povertà: “Il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del Pianeta”.
