Verdi Ambiente e Società APS ha aderito convintamente all’appello di STOP REARM EUROPE, in quanto da sempre le finalità della nostra Associazione, oltre che la protezione ambientale ed un impegno ecologista, prevedono una scelta esplicitamente ecopacifista.

Ecco perché, oltre ad esprimere dissenso per la folle politica riarmista dell’Unione Europea, vogliamo opporci ad ogni scelta bellicista e militarista da parte del Governo italiano. 

Lo facciamo come ecologisti sociali, preoccupati delle evidenti ricadute economiche e finanziarie di questi assurdi orientamenti politici, ma anche in nome del costituzionale ripudio della guerra e di una opzione disarmista e nonviolenta per la nostra difesa.

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Ad oggi la campagna STOP REARM EUROPE ha finora raccolto 240 adesioni di organizzazioni di 18 Paesi europei e di reti europee, alcune molto grandi e presenti con i loro aderenti in tanti Paesi. A questo vanno aggiunte altre 500 adesioni di organizzazioni spagnole, che hanno firmato un appello promosso in Spagna e che converge sulla campagna STOP REARM EUROPE.

L’appello congiunto firmato da Ferma il Riarmo e StopRearm Europe dà il via ad un percorso che prevede un crono programma con iniziative e mobilitazione unitaria, e coordinata in Italia, con una prima tappa importante prevista nella settimana dal 7 al 10 maggio.

Condividiamo l’appello:

FERMIAMO IL RIARMO, RIPUDIAMO LA GUERRA

Fermiamo il piano europeo di riarmo: 800 miliardi di euro rubati ai servizi sociali, alla salute, all’educazione, al lavoro, agli enti locali, ai beni comuni, alla cooperazione internazionale, alla transizione giusta.

Fermiamo la crescita vertiginosa delle spese militari nel nostro paese, che va avanti da anni. Fermiamo la riconversione bellica dell’economia europea: porterà solo nuovi immensi profitti alle imprese militari.

Contro un’economia di guerra serve un’economia di pace fondata sul lavoro, diritti, l’ambiente, il welfare. La guerra alimenta i profitti dei mercanti di morte ed è contro gli interessi dei popoli, dei lavoratori, delle lavoratrici, delle persone, dei territori e dell’ecosistema.

Rifiutiamo l’ideologia bellicista, la preparazione di un clima sociale e culturale che ci porta alla guerra, la diffusione della paura, la sindrome del nemico esterno, il nazionalismo europeo reazionario, l’Europa fortezza.

Militarismo fa rima con autoritarismo, repressione e chiusura degli spazi democratici. Fa rima con machismo e patriarcato, con razzismo, con due pesi e due misure e con l’omicidio del diritto internazionale.

Ripudiamo la guerra, come sancisce la nostra Costituzione. Le guerre e le occupazioni vanno fermate con il diritto internazionale e la diplomazia. Destre estreme e autocrazie si battono con più democrazia e più stato di diritto.

La nostra Europa è sicurezza comune e condivisa, sociale ed ecologica. È disarmo, democrazia, uguaglianza, diritti, lavoro, giustizia climatica, convivenza, rispetto delle differenze, liberà di manifestazione. È vita degna, e diritto al futuro.

La guerra distrugge tutto.
Ci impegniamo insieme in un percorso comune per costruire
un grande movimento europeo e italiano contro il riarmo e la guerra:

con una campagna di formazione e informazione su guerra, riarmo, Europa
con la partecipazione alle mobilitazioni europee e globali
con un mese di iniziative diffuse dal 9 aprile al 9 maggio
con la partecipazione al 25 aprile e il 1° maggio
con le vertenze e le campagne per il lavoro, la cittadinanza, i diritti e la democrazia
con mobilitazioni e manifestazioni nelle città nella settimana dal 7 al 10 maggio
in cui si celebrano gli 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Europa

accumuliamo forze dal basso
verso una grandissima giornata di mobilitazione unitaria in tutta Europa

Ferma il Riarmo – Stop ReArm Europe

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