Condividiamo la dichiarazione di Stefano Zuppello, Presidente di Verdi Ambiente e Società, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste.
Con l’inizio della Primavera, 21 marzo, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha voluto istituire nel 2012 la Giornata Internazionale delle Foreste.
Una giornata importante perché le aree naturali protette e i boschi sono fondamentali per conservare la biodiversità. Nelle foreste, c’è la presenza esclusiva e caratteristica di determinate specie sia vegetali che faunistiche.
Il tema scelto quest’anno per questa giornata è “FORESTE E CIBO”. Un tema che vuole rilevare il ruolo vitale delle foreste nel fornire cibo proteggendo la fertilità del suolo, le risorse idriche e la biodiversità.
Ricordiamo che, come ci dice l’ISPRA, “le foreste coprono un terzo della superficie terrestre della Terra, svolgendo funzioni vitali in tutto il mondo. Circa 1,6 miliardi di persone, tra cui oltre 2000 culture indigene, dipendono dalle foreste per i loro mezzi di sostentamento, medicinali, energia, cibo e riparo. Le foreste sono gli ecosistemi più diversi biologicamente sulla Terra, dove vivono oltre l’80% delle specie di altri gruppi tassonomici” Nonostante questa enorme importanza, vengono distrutti ogni anno circa 12 milioni di ettari di foreste incidendo fortemente ai cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo.
Una delle cause della deforestazione sono sicuramente le scelte alimentari e di consumo dei cittadini come i prodotti ottenuti da bovini, cacao, caffè, olio di palma, soia, legno, gomma, carbone e carta stampata.
In questa giornata quindi chiediamo che non si faccia nessun passo indietro rispetto all’applicazione del Regolamento dell’Unione Europea sui prodotti a deforestazione zero (EUDR), che dovrà essere operativo dal 30 dicembre 2025. Le norme previste da questo regolamento, che ha già visto purtroppo un ritardo per la sua applicazione, rappresentano un passo importante verso il contenimento di pratiche estremamente dannose come la produzione e il consumo di materie prime e prodotti derivati dalla deforestazione e dal degrado forestale. In questo modo si potranno ridurre le emissioni di gas a effetto serra e si potrà proteggere la biodiversità.
