Condividiamo le dichiarazioni di Ermete Ferraro, referente circolo VAS Napoli:

VAS solidarizza con mons Di Donna e proseguirà il suo impegno ambientalista nell’osservatorio sul tmv di Acerra

L’associazione ambientalista, ecosociale ed ecopacifista VAS (Verdi Ambiente e Società APS) esprime sincera vicinanza a mons. Antonio Di Donna, che recentemente ha manifestato amarezza e delusione per l’atteggiamento della classe politica sull’inceneritore di Acerra. Come riferisce un articolo, il Vescovo ha sottolineato come essa, impegnata com’è in “precisazioni” e “distinguo”, non ha saputo mostrare “compassione e solidarietà” alla città di Acerra che “unica in Campania, porta il peso dello smaltimento dei rifiuti, pagando un alto prezzo in termini di vite umane“.

“V.A.S. ha proposto la sua candidatura come membro dell’Osservatorio Ambientale Regionale sul TMV di Acerra”– ha dichiarato Ermete Ferraro, che ne è il rappresentante – per contribuire a rendere più trasparente e consapevole il dibattito sull’inceneritore e sulle sue effettive ricadute ambientali e sanitarie sulla comunità locale e su un territorio già martoriato da altre fonti d’inquinamento. Nelle sue riunioni, quindi, la componente ambientalista dell’Osservatorio ha ascoltato con attenzione le approfondite relazioni tecniche, ma non ha mancato di svolgere un ruolo autonomo di stimolo verso i decisori, a partire appunto dalla richiesta di maggiore trasparenza su preoccupanti dati ambientali e sanitari, ma anche d’interventi concreti e coraggiosi per fronteggiare l’indubbio danno derivante a cittadini e territorio dalla presenza dell’inceneritore in un’area pesantemente a rischio”.

Secondo dati peraltro già pubblicizzati sia dall’A.R.P.A.C., nel periodo 2009- 2023 sono stati bruciati a 4 km dal centro di Acerra oltre 9 milioni di tonnellate di rifiuti, con innegabili ricadute ambientali (alcuni superamenti nelle acque e nel terreno nei tassi di manganese, magnesio, ferro, azoto e cloro; in atmosfera nella presenza di polveri sottili ma anche di diossine, furani e PCB). Allarmanti, poi, sono i dati epidemiologici desunti dal Registro Tumori dell’A.S.L. NA 2, che evidenziano proprio nel distretto 46 di Acerra un’incidenza molto alta sia delle patologie neoplastiche (tasso standardizzato di 663,12) sia della relativa mortalità (268,55).

“A nome di V.A.S. esprimo solidarietà e vicinanza a mons. Di Donna e alla popolazione acerrana di cui si è fatto autorevole portavoce – conclude Ferraro – e assicuro il nostro impegno a far inserire nel documento finale per il primo anno dell’Osservatorio chiare proposte per le necessarie misure riparative, compensative, ma soprattutto preventive, tenuto conto del danno ambientale e sanitario subito dalla sua comunità”.

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1 Commenti

  • Francesco
    Inviato 2 Marzo 2025 8:52 0Likes
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    Sono solidale

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