Uno schianto fatale su un cartellone abusivo.
Il centauro morto sul colpo e la passeggera poche ore dopo.
Adesso, a distanza di cinque anni dall’incidente mortale avvenuto in via Tuscolana nel novembre 2011, il gip ha ordinato di indagare chi omise di procedere alla rimozione della struttura illegale, segnalata dai vigili.
Innanzitutto nel mirino ci sono i funzionari pubblici, cui giunse la comunicazione della presenza del tabellone, che avrebbero dovuto predisporre le operazioni di rimozione.
Sotto accusa anche la società che l’aveva collocato.
La procura aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta finora senza indagati, indicando nella velocità la causa dell’impatto.
Tesi non convincente per il gip, che ha disposto una consulenza, affidata al dottor Fabrizio Ciamparoni, sulla dinamica dell’incidente.
A proporre opposizione è stato il fratello del guidatore morto, assistito dagli avvocati Dario Andreali e Zamir Bregasi.
Nel marzo del 2012 fu archiviata – su richiesta dal pm Alberto Pioletti, accolta dal gip – un’inchiesta sulla mancata rimozione a Roma di cartelloni abusivi.
In cassa c’erano 800euro: pochi, secondo il gip, per smantellare le strutture illegali. (vedi http://www.vasroma.it/quanto-sara-difficoltosa-la-rimozione-dei-5-000-impianti-pubblicitari-senza-scheda/)
(Articolo di Giulio De Santis, pubblicato con questo titolo oggi 27 marzo 2017 sulla cronaca di Roma del “Corriere della Sera”)

